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Comune, asilo nido e ambulatorio in provincia di Pavia: quattro caldaie sostituite da una sola Pompa di Calore

Edificio pubblico con fan coil canalizzati, SCOP 5,82, refrigerante R290 e Conto Termico 3.0

Un complesso pubblico in provincia di Pavia - sede comunale, asilo nido e ambulatorio - scaldato da quattro caldaie a metano accumulate in anni di ampliamenti, con radiatori in ghisa sottodimensionati e ambienti che d’inverno restavano freddi nonostante il gas bruciato.

Abbiamo eliminato tutto - caldaie, radiatori, vecchi condizionatori split - e installato una singola pompa di calore a R290 con fan coil canalizzati. Una macchina che dichiara uno SCOP di 5,82: per ogni kWh di elettricità, restituisce quasi 6 kWh di calore.

Oggi l’intero edificio si riscalda, si raffresca e produce acqua calda sanitaria senza un metro cubo di gas. Con il Conto Termico 3.0, l’incentivo per la PA può coprire fino al 100% dell’investimento.

Nel video ti porto dentro la centrale termica e ti mostro ogni dettaglio: dalla T sulla mandata all’inversione estate/inverno nel puffer.

  • Tipo edificio: Edificio pubblico (sede comunale + asilo nido + ambulatorio)

  • Superficie: Non dichiarata (complesso multi-corpo)

  • Località: Provincia di Pavia - Zona climatica E

  • Impianto precedente: Quattro caldaie a gas metano (accumulate in ampliamenti successivi)

  • Distribuzione: Fan coil canalizzati + unità sky air (rivestiti in cartongesso). Radiatori in ghisa rimossi.

  • Pompa di Calore: Aria-acqua / Refrigerante R290 (propano) / Mandata fino a 75°C / Livello sonoro max 49 dB

  • SCOP: 5,82 (dichiarato)

  • Integrazione: Puffer di accumulo acqua tecnica con inversione estate/inverno, 4 circolatori indipendenti per zonazione

  • Incentivo: Conto Termico 3.0 (copertura fino al 100% per PA in Comuni < 15.000 abitanti)

  • Partner Sigillo Sicuro: [Da confermare con Antonio - inserire solo con il suo consenso]

La situazione di partenza

Questo Comune in provincia di Pavia era cresciuto pezzo dopo pezzo nel corso degli anni, e con lui il suo impianto di riscaldamento. Ogni ampliamento aveva portato una caldaia in più: alla fine ne contavamo quattro, ciascuna collegata alla propria porzione di edificio. Quattro sistemi paralleli, scollegati tra loro, con tubazioni squilibrate e radiatori in ghisa che già con il gas non riuscivano a scaldare gli ambienti come avrebbero dovuto. L’asilo nido, l’ambulatorio e gli uffici comunali condividevano lo stesso problema: bollette pesanti e comfort insufficiente.

La sfida tecnica e la soluzione

La preanalisi ha messo in luce una realtà netta: i radiatori erano sottodimensionati, le tubazioni troppo piccole e i collettori fuori bilanciamento. Riadattare l’esistente sarebbe costato quanto - se non di più - ripartire da zero. Abbiamo scelto di abbandonare i radiatori e installare fan coil canalizzati rivestiti in cartongesso, alimentati da una singola pompa di calore a R290 con SCOP dichiarato di 5,82. Una macchina che riscalda, raffresca e produce acqua calda sanitaria - eliminando anche i vecchi condizionatori split. Nella centrale termica, la configurazione "a T sulla mandata" permette di inviare all’impianto l’acqua alla temperatura ottimale senza passare dall’accumulo, abbattendo i cicli di sbrinamento invernali. Quattro circolatori indipendenti gestiscono altrettante zone, così ogni area dell’edificio raggiunge la propria temperatura in autonomia.

I risultati

Oggi l’intero complesso funziona senza un metro cubo di gas. Riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria arrivano da un’unica pompa di calore con un livello sonoro massimo di 49 dB - un aspetto determinante in un edificio che ospita un asilo nido. Con il Conto Termico 3.0, la PA può recuperare fino al 100% dell’investimento nei Comuni sotto i 15.000 abitanti. Antonio, il nostro partner che ha eseguito i lavori, sintetizza bene: la configurazione idraulica con inversione estate/inverno nel puffer e la T sulla mandata sono i dettagli che trasformano un buon impianto in un impianto che funziona davvero tutto l’anno.

 

Nel video ti porto dentro la centrale termica di questo Comune: vedrai il puffer con l’inversione estate/inverno, la T sulla mandata e come quattro zone vengono gestite da un’unica macchina a R290.

La tua casa è adatta alla Pompa di Calore?

Samuele Trento è l'ingegnere e divulgatore di riferimento in Italia sulle Pompe di Calore elettriche e fondatore della rete di installatori Sigillo Sicuro.
Questo Portale raccoglie guide, articoli e casi studio reali per aiutare famiglie e professionisti a scegliere il riscaldamento giusto, dire addio alla caldaia e tenere i consumi sotto controllo.
Anche in zone fredde e anche in edifici con radiatori.

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